LM100 | Sam Samore

 

Scrittore e fotografo, Sam Samore ha sviluppato l’interesse per le fiabe quando era piccolo. “Mia madre e mio padre mi hanno raccontato molte storie”, dice Samore. Il suo lavoro come fotografo e artista, gli richiede di minare sia l'esperienza conscia che quella subconscia, esperienza così come Samore le presenta, che "può essere relativa ad amore o morte o bellezza”. Utilizzando una tecnica chiamata "cinemascope", Samore racconta storie poetiche spezzate che spesso si ribellano e modificano le aspettative relative una fiaba.

Pensando alle fiabe come a un’esperienza condivisa, Samore crede che il lettore o l’osservatore si connetta creativamente con il narratore. “Il mio interesse è una sorta di alienazione che proviamo rispetto a tutti gli altri in modo tale che non diciamo sempre quello che pensiamo realmente e quindi sentiamo il mondo come qualcosa di separato rispetto a tutti altri”, dice Samore. Questo collegamento si verifica a livello concettuale, ma è un collegamento rinforzato per mezzo della tecnica di Samore. “Uso la tinta nelle foto come un tessuto, una sorta di stratificazione e astrazione. In questo modo, non solo vedi un’immagine, ma senti anche qualcosa”, dice Samore.

Il ruolo di Samore all’interno di LM100 è aiutare a identificare e a narrare le storie inerenti alle esperienze degli ospiti, a partire dai suoi contributi inclusi nella raccolta di storie "50 Beans" di Le Méridien fino al suo ruolo come artista per una serie di chiavi della collezione UNLOCK ARTSM.

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